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Cinzia Spanò

Tutto quello che volevo

Storia di una sentenza

Teatro
domenica 6 luglio 2025
ore 19:00

LINGUA: italiano

DURATA: 60 minuti

BIGLIETTO: 13 € intero, 10 € ridotto

 

A fine spettacolo sarà offerto un aperitivo da Proposta Vini a spettatori e spettatrici.

Pubblico Ministero: “A cosa ti servivano i soldi che guadagnavi?”

La ragazza: “taxi, vestiti, shopping, insomma tutto quello che volevo (…)

Era questo il mio scopo, alla fine non c’era nessuno scopo..”

 

Qualche anno fa fece discutere il caso di due adolescenti dei Parioli che si prostituivano dopo scuola. I clienti erano uomini della “Roma-bene” e il clamore mediatico contribuì a colpevolizzare le ragazze, più che a proteggerle.

Lo spettacolo parte dall’incontro tra la più giovane, chiamata Laura, e la giudice Paola Di Nicola, chiamata a giudicare uno dei clienti. Di Nicola rifiutò il risarcimento economico, giudicandolo inadeguato, e propose invece un risarcimento simbolico: offrire cultura e conoscenza per restituire libertà e consapevolezza.

Dedicato alla giudice e alla sua sentenza diventata un caso internazionale, il testo restituisce uno sguardo più giusto e umano su quella vicenda. Una riflessione su stereotipi, giustizia e dignità femminile.

IN POCHE PAROLE

Cinzia Spanò porta in scena il caso di prostituzione delle adolescenti dei Parioli e la sentenza innovativa della giudice Di Nicola, che rifiutò un risarcimento in denaro per restituire dignità alla vittima.  Una denuncia allo stigma mediatico, una ribalta alla narrazione stereotipata che colpevolizzava le giovani.

Di e con Cinzia Spanò

Disegno luci Giuliano Almerighi

Lettura scenica tratta dallo spettacolo prodotto dal Teatro dell’Elfo

Cinzia Spanò è un’attrice diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. Ha vinto premi come Imola, Hystrio, Anteprima ed è stata finalista ai premi Ubu. Drammaturga affermata, ha scritto e interpretato testi come Marilyn, La Moglie (Premio Donne e Teatro), Einstein & Me, Tutto quello che volevo (Premio Milano Donna). Ha fondato il collettivo Amleta contro le discriminazioni nel mondo dello spettacolo.

Nel 2020 è stata inserita dal Corriere della Sera tra le 110 donne dell’anno.

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