



LINGUA: italiano
DURATA: 80 minuti
BIGLIETTO: 13 € intero, 10 € ridotto
Nello spettacolo sono presenti luci stroboscopiche.
Ecloga XI è un omaggio teatrale al poeta veneto Andrea Zanzotto. Il titolo allude alla raccolta di versi IX Ecloghe che Zanzotto pubblicò nel 1962, definiti da Zanzotto stesso “un omaggio presuntuoso alla grande anima di Virgilio” (definizione che Anagoor richiama nel sottotitolo).
Lo spettacolo riflette sulla crisi ecologica e antropologica del nostro tempo attraverso un linguaggio scenico che si concentra su suono, parola e pittura. Al centro della scena c’è il dipinto Tempesta di Giorgione, privato delle figure umane, simbolo di un paesaggio svuotato.
La voce di Zanzotto attraversa il presente come una profezia, l’intera sua opera rivela una natura complessa ma non oscura: il poeta del paesaggio, attraverso la visione della devastazione del paesaggio e la crisi del paesaggio interiore, della psiche e della lingua, afferra e connette le cause e gli effetti di un dolore che rende muti, ergendosi presto come forza civile e storica. Il poeta capta e illumina l’inferno dentro il quale siamo calati eppure, ostinatamente, regge il fuoco di una speranza bambina.
IN POCHE PAROLE
Ecloga XI è l’omaggio visionario di Anagoor al poeta Andrea Zanzotto: un viaggio tra poesia e paesaggio, guidati dalla sua voce profetica. In scena domina il dipinto Tempesta di Giorgione, svuotata delle figure umane. Un cammino tra versi e ombre, dove Zanzotto si fa Virgilio del nostro tempo.
Testi Andrea Zanzotto
Con Leda Kreider, Marco Menegoni
Musiche e sound design Mauro Martinuz
Drammaturgia Simone Derai, Lisa Gasparotto
Regia, scene, luci Simone Derai
Voce del Recitativo Veneziano Luca Altavilla
La scena ospita un’evocazione dell’opera Wood #12 A Z per gentile concessione di Francesco De Grandi
Realizzazioni Luisa Fabris
Immagine promozionale Giacomo Carmagnola
Organizzazione Annalisa Grisi
Amministrazione Maria Grazia Tonon
Management e distribuzione Michele Mele
Staff Centrale Fies Marco Burchini, Vania Lorenzi, Sara Ischia
Produzione Anagoor 2022
Coproduzione Centrale Fies, Fondazione Teatro Donizetti Bergamo, ERT / Teatro Nazionale,
TPE – Teatro Piemonte Europa / Festival delle Colline Torinesi, Operaestate Festival Veneto
Fondata da Simone Derai e Paola Dallan a Castelfranco Veneto nel 2000, la compagnia Anagoor si configura fin da subito come un esperimento di collettività. Laboratorio continuo, aperto a professionisti e neofiti, Anagoor è l’alveo di una creazione aperta alla città e alle sue diverse generazioni. Il teatro di Anagoor risponde a un’estetica iconica che precipita in diversi formati dove performing art, filosofia, letteratura e scena ipermediale entrano in dialogo, pretendendo tuttavia, con forza e in virtù della natura di quest’arte, di rimanere teatro. Dal 2008 Anagoor ha la sua sede presso La Conigliera, allevamento cunicolo convertito in atelier e dal 2010 fa parte del progetto Fies Factory di Centrale Fies – art work space.
Andrea Zanzotto è stato un grande poeta italiano del Novecento. Nato a Pieve di Soligo, in Veneto, ha sviluppato un linguaggio poetico complesso, ricco di sperimentazioni linguistiche e profonde riflessioni sul paesaggio, la memoria e la crisi della modernità.
La sua poesia è spesso intrisa di tensioni tra natura e devastazione, bellezza e perdita, con uno stile che attraversa lirismo classico e avanguardia. Molto legato alla sua terra, Zanzotto ha saputo trasformare il dialetto, la lingua e la storia del paesaggio veneto in strumenti di indagine metafisica e civile.
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