
LINGUA: italiano
DURATA: 45 minuti
BIGLIETTO: 13 € intero, 10 € ridotto
Le persone sono ossessionate dalle idee — ma anche dalle cose.
She She Pop, una delle compagnie indipendenti più acclamate d’Europa, affronta il tema della proprietà, oggi più che mai al centro del vivere contemporaneo.
Chi non ha niente, è costretto a dare sé stesso. Ma anche chi possiede troppo, si dice, finisce per esserne ossessionato.
Nasce così la comunità dei posseduti.
POSSEDUTO è un monologo collettivo: un coro di voci che si interrogano, si scontrano, si contraddicono.
Frasi proiettate su un grande schermo invitano il pubblico a prendere posizione.
Il teatro si reinventa: non c’è un pubblico passivo né attori in scena.
C’è una comunità che si espone, si confronta, prende parola.
Una comunità confusa, divisa, ma viva — che riflette sulla proprietà e sulle distorsioni che genera. Un’esperienza originale e surreale, che raramente si ha l’occasione di vivere.
IN POCHE PAROLE
POSSEDUTO è un’esperienza teatrale originale e surreale, dove il pubblico diventa protagonista. Un coro di voci, un grande schermo, nessun attore: solo una comunità che si interroga sul senso della proprietà.
Di She She Pop (Sebastian Bark, Johanna Freiburg, Fanni Halmburger, Lisa Lucassen, Mieke Matzke, Ilia Papatheodorou und Berit Stumpf)
Versione perginese del testo Riccardo Tabilio
Consulenza artistica Ruschka Steininger, Riccardo Tabilio
PR & Comunicazione Ehrliche arbeit – freelance office for culture
Comunicazione Tina Ebert
Produzione Tina Ebert, Aminata Oelßner, Elke Weber
Manager di compagnia Aminata Oelßner, Elke Weber
Traduzione Abbagnato Michela, Barbaro Asia, Fusco Marianna, Lazzarin Giorgia, Lu Hui Jing, Maccaglia Giorgia, Fenini Martina, Lio Miriana, Mazzella Maria, Dalla Pozza Chiara, Pozza Sandy, Presti Angela, Ramelli Giulia, Salvatore Marta, Sangiovanni Emma, Soldani Irene con la supervisione di Prof.ssa Adele D’Arcangelo, Università di Bologna – Dipartimento di Interpretazione e Traduzione e Riccardo Tabilio
Produzione She She Pop e Theaterdiscounter – Monologue Festival 2016. Fondato da Hauptstadtkulturfonds Berlin. Con il supporto di Polis Teatro Festival, Ravenna
Foto Benjamin Krieg
She She Pop è un collettivo di arti performative nato alla fine degli anni ’90 da un gruppo di laureati dell’“Applied Theater Studies” di Gießen. Dal 1998 ha sede a Berlino. I membri — tra cui Sebastian Bark, Johanna Freiburg, Lisa Lucassen, Mieke Matzke, Ilia Papatheodorou, Berit Stumpf e la produttrice Elke Weber — si considerano autori, drammaturghi e performer delle proprie opere. Il materiale autobiografico è usato come metodo creativo, all’interno di una pratica teatrale fortemente sperimentale.
Il palcoscenico diventa uno spazio di comunicazione utopica, dove si mettono alla prova linguaggi, strutture e rituali sociali. Dal 2003 collaborano stabilmente con HAU Hebbel am Ufer e con numerosi partner internazionali.
Tra i lavori più noti: Testament (2010), Schubladen (2012), Ende (2014), 50 Grades of Shame (2016), Besessen (2016), The Ocean is Closed (2017) e Oratorio (2018).
accessibile a



Servizi disponibili