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Rita Frongia

NERVO VAGO

Teatro
domenica 5 luglio 2026
ore 20:45

LINGUA: italiano
DURATA: in definizione
BIGLIETTO: 13 € intero, 11 € ridotto

PRIMA NAZIONALE

 

Nervo Vago prende ispirazione dal racconto Dimensioni di Alice Munro.

 

Dopo un tragico lutto, Flora prova a ricominciare cambiando vita, ma resta intrappolata in una quotidianità fatta di gesti ripetuti: cammina, lavora, prende l’autobus, aspetta. Il suo corpo sembra fermo, attraversato dal dolore.

Quando rivede Anteo, l’uomo che ha ucciso i suoi figli, tutto si incrina. Le promette la possibilità di rivederli in un’altra dimensione e quella promessa la cattura, trasformando il legame tra i due in una dipendenza pericolosa.

 

Tra dipendenza e desiderio di salvezza, lo spettacolo indaga il rapporto tra trauma e corpo, dove anche un gesto minimo può diventare decisivo. Dire “no” diventa il punto di rottura possibile, l’inizio di un cambiamento.

Il titolo richiama il nervo vago, che regola le risposte del corpo al pericolo: attacco, fuga o immobilità. Nervo Vago racconta come il trauma attraversa il corpo e come, anche nella finzione, possa aprirsi una via di trasformazione.

IN POCHE PAROLE

Una donna segnata da un lutto incontra l’uomo responsabile della tragedia che ha distrutto la sua vita. Lui la intrappola tra illusione e dipendenza. Tra corpo, immaginazione e ricordo, lo spettacolo racconta il momento in cui dire “no” diventa un gesto capace di cambiare tutto.

Regia e drammaturgia Rita Frongia

Con Isadora Angelini, Gianluca Balducci, Silvia Lodi, Giuseppe Semeraro

Scene/luci/assistenza tecnica Gianluca Balducci

Elaborazioni sonore Rita Frongia

Produzione DRAMA TEATRO PRINCIPIO ATTIVO TEATRO

Rita Frongia è attrice, drammaturga e regista. Ha sviluppato un lungo percorso artistico in collaborazione con Claudio Morganti, da cui sono nati spettacoli come Il pigiama di Macbeth, Scimmia, C’è un buio che sembra d’esser ciechi, Ombre Wozzeck, Mit Lenz e Il caso W (2019). Con Morganti e la Compagnia Nerval è autrice e drammaturga di Canelupo nudo. Parallelamente ha ideato e diretto la Trilogia del tavolino, tre commedie: La vita ha un dente d’oro, La Vecchia e Gin gìn. I testi della trilogia e de Il caso W sono pubblicati da Edizioni ETS. Ha scritto Freier Klang e la conferenza-spettacolo Umanescenza. Tra i lavori più recenti: L’opinione di zia Angelina, Lilith, il dittico Étoile/Star, il radiodramma Gli occhiali da sole e diverse collaborazioni, tra cui con la compagnia Astorri Tintinelli e Andrea Cosentino.

 

Nel 2024 realizza A MA’ – sogno lucido con Stefano Vercelli e debutta con Guerrilla Girl – se io fossi poesia? insieme ad Angela Antonini. Tra le ultime apparizioni, Anna Ghiaccio al Danae Festival di Milano con Isadora Angelini.

accessibile a

Spettacolo non accessibile a persona cieca

SPETTACOLO NON ACCESSIBILE A PERSONE CIECHE

Spettacolo non accessibile a persona sorda

SPETTACOLO NON ACCESSIBILE A PERSONE SORDE

Luogo non accessibile a persona con disabilità motoria

LUOGO NON ACCESSIBILE A PERSONE IN SEDIA A RUOTE

non accessibile a persone neurodivergenti

SPETTACOLO NON ACCESSIBILE A PERSONE NEURODIVERGENTI

Servizi disponibili

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Mappatura dello spazio

PAROLE MOSAICO

 

Alle ore 20:15 presso Sala Maier si terrà “Parole Mosaico”, un breve incontro prima dello spettacolo condotto dalla direzione artistica, per condividere temi, storia e linguaggio della performance e offrire alcune chiavi di lettura.

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