



LINGUA: italiano
DURATA: 85 minuti
BIGLIETTO: 13 € intero, 11 € ridotto
A fine spettacolo sarà offerto un aperitivo da Proposta Vini a spettatori e spettatrici.
Dallo studio di DK Radio, DJ Groucho Marx trasmette musica.
Nel frattempo, due personaggi sono fermi in un’auto, sospesi in un’attesa senza fine: che cosa stanno aspettando? Qualcuno? O un senso alla vita?
A un certo punto tutto si ribalta. La radio, fuori campo, spezza la cronologia degli eventi e infrange i confini tra scena e platea, tra reale e finzione.
L’attesa si trasforma in un Funeral Party psichedelico e catartico: il DJ rilegge il tempo mescolando grandi classici del passato e musica elettronica contemporanea. Lo spazio esplode e il pubblico è coinvolto, invitato a ballare.
Uno spettacolo sui blocchi esistenziali e sulla fuga, sulla speranza che resiste e sull’assurdo che illumina. Tra Beckett e cultura pop, dialettica marxista, stand-up e rituale danzato, interroga chi guarda: cosa stiamo aspettando davvero, cosa ci tiene fermi e come si può sopravvivere (o ballare) dentro l’incertezza del presente?
IN POCHE PAROLE
Due personaggi sono fermi in un’auto, in attesa di qualcosa che non arriva. Quando la musica esplode fuori campo, il pubblico è invitato a ballare in una festa collettiva catartica.
Tra ironia grottesca e assurdo, una riflessione su paralisi e possibilità di rinascita.
Di e con Iacopo Fulgi, Enzo Palazzoni, Werner Waas
Una produzione Tony Clifton Circus e SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione delle Liguria
Con il sostegno di Casa-Teatro Vallegaudia (PU) / Teatri Mobili (VT)
Scenografia Davide Clementi
Consulenza Luci Lorenzo Diofili
Foto Luca del Pia / Francesco Capitani
Fondato nel 2001, Tony Clifton Circus si presenta come un’insegna luminosa fatta di lampadine colorate e lampeggianti, che segnala l’arrivo di qualcosa di inatteso. Il progetto nasce in seguito a un incontro significativo con Anthony Jerome Clifton, un artista italo-americano più o meno sconosciuto, la cui estetica può essere riassunta in quattro parole: “la vita è strana”. Il “circo dell’anomalia” è fondato da Nicola Danesi de Luca e Iacopo Fulgi.
È difficile tracciare una linea estetica continua nel loro lavoro: ciò che cercano di mettere in scena è la stranezza, il disagio. Amano far ridere, ma ancora di più far strozzare il riso nella gola del pubblico. Il loro obiettivo non è piacere, ma provocare. I loro spettacoli sono vere e proprie esperienze di commedia estrema, dove si mescolano assurdità sfrenata ed eleganza poetica.
accessibile a




Servizi disponibili
PAROLE MOSAICO
Alle ore 18:30 presso Sala maier si terrà “Parole Mosaico”, un breve incontro prima dello spettacolo condotto dalla direzione artistica, per condividere temi, storia e linguaggio della performance e offrire alcune chiavi di lettura.