


Durata: 60 minuti
Lingua: Italiano
Ingresso libero
Esistono momenti in cui un sapore o un odore ci riportano altrove senza preavviso. Non sono ricordi cercati, ma affiorano all’improvviso, come un cortocircuito tra passato e presente. È così che il déjà vu condensa il tempo in un istante, restituendoci qualcosa di ciò che siamo stati, della comunità a cui apparteniamo, di ciò che abbiamo ereditato senza saperlo.
Déjà vu è un progetto che indaga il rapporto tra memoria, cibo e identità. Ideato e diretto da Alessandro Businaro, il progetto affonda le proprie radici in quattro RSA trentine, dove sono state raccolte ricette, pratiche alimentari e racconti di vita: un materiale prezioso, in cui la memoria del cibo si intreccia a quella personale e collettiva.
Prima del debutto della performance, Alessandro Businaro, il dramaturg Stefano Fortin e l’antropologo Angelo Longo incontrano il pubblico per condividere alcune delle domande che hanno attraversato il lavoro: a chi appartiene il cibo? in che maniera funziona la memoria quando si tratta di qualcosa che abbiamo mangiato, cucinato, condiviso? quale differenza c’è tra ricordare e riconoscere?
“Condire” è una conversazione aperta, che incrocia il processo creativo della performance, la forma-ricetta come modalità di tramandare qualcosa di più di una lista di ingredienti, e il cibo come ritualità individuale, familiare e collettiva.
Dialogano Alessandro Businaro, Stefano Fortin e Angelo Longo
Modera Elisabetta Antonelli
IN POCHE PAROLE
Un incontro pubblico su cibo, memoria e identità, a partire dalle interviste realizzate nelle RSA trentine da Alessandro Businaro, dove ricette e racconti hanno fatto emergere storie di vita e di sapori.
Un progetto di Pergine Festival in collaborazione con Fondazione Museo Storico del Trentino, Centro Servizi Culturali Santa Chiara e Artesella
Con il sostegno di Fondazione Caritro
Nato a Villa Estense nel 1993, Alessandro Businaro si forma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Nel 2018 e 2019 è finalista alla Biennale College Registi Under 30 e nel 2020 partecipa alla 48ª Biennale Teatro con George II di Stefano Fortin. Nel 2021 co-idea Orizzonte Postumo per il Teatro Stabile Veneto, curando la trilogia Abitare lo specchio.
Nel 2023 fonda con Stefano Fortin e Chiara Businaro la Compagnia Bus 14, producendo 35040 e Déjà vu. Con Déjà vu ottiene il sostegno EFFEA, collaborando con Teatro in Quota e il festival francese Les Longues Journées. Nel 2025 realizza la versione francese di 35040, prodotta da Compagnie du Tous Vents e presentata al Festival WET di Tours.
Dal 2021 dirige il festival Teatro in Quota a Rocca di Mezzo, dedicato alla ricerca teatrale partecipativa, e dal 2024 cura anche lo spazio residenziale nidOramai a Villa Estense. È attualmente direttore Junior del Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale.